Progetto “Il latte è vita”

Progetto “Il latte è vita”

Il “lattiero-caseario” rappresenta, in Italia, uno dei settori storici e decisivi dello scenario alimentare nazionale. Il fatturato complessivo (latte, yogurt, burro e formaggi) supera i 13 miliardi di Euro (15% circa dell’intero fatturato dell’industria alimentare del paese). Le imprese, di diverse dimensioni e forma societaria, superano le 2000 unità occupando circa 29mila addetti.
In Campania tra i comparti più legati alla trasformazione diretta dei prodotti agricoli, l’industria lattiero casearia è quella che presenta il maggior numero di imprese (>750) ed il maggior dinamismo (+154% dal 1991 al 1995).
Parallelamente, la qualità casearia ha subito nel corso degli anni evoluzioni che hanno interessato tutti gli aspetti – di processo e di prodotto – rendendo tale settore interessante, complesso e ricco di pecularietà.

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Anche dal punto di vista legislativo, negli ultimi anni, l’intero settore sta vivendo una sostanziale evoluzione in materia di norme sanitarie riguardanti il latte ed i prodotti derivati, volta ad una maggiore tutela e sicurezza dei consumatori, introducono limiti alla carica batterica ed alle cellule somatiche del latte fissando, così, per i produttori standard di miglioramento delle condizioni igieniche degli allevamenti e dei locali aziendali.
Ultimamente, infine, direttive europee inerenti la possibilità di apporre la dicitura “latte fresco” a prodotti con scadenza protratta nel tempo rispetto a quella consentita dalla normativa nazionale hanno suscitato non poche polemiche oltre che “battaglie” legali.
Il D.M. 24 luglio 2003 ha normato la materia; resta il rischio che un progressivo processo di manipolazione degli alimenti possa comportare la sparizione dal mercato di numerosi produttori tipici che non possono fronteggiare gli ingenti costi degli adeguamenti tecnologici degli impianti rispetto alle grandi industrie del settore, considerato anche che l’entità della produzione non giustificaeconomicamente i costi degli investimenti necessari.
L’utilità della ricerca compiuta dall’ADOC per conto della Camera di Commercio di Napoli sta proprio nel proporci una lettura organica ed unitaria delle caratteristiche tipologiche, normative, nutrizionali e qualitative del latte e dei suoi derivati.
Abbiamo, così, la possibilità di disporre di un quadro di riferimento scientifico esente dalle influenze delle sofisticate tecniche di marketing e pubblicità.
Ci vengono offerti numerosi spunti di analisi e riflessione anche in relazione all’attuale struttura dell’etichettatura dei prodotti unitamente ad un’analisi critica delle etichette stesse; la ricerca si conclude con una proposta di etichetta orientata al consumatore.
Siamo convinti che la collaborazione tra consumatori e produttori nella direzione di un’informazione chiara e completa possa essere fattore di crescita complessiva del settore.

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